martedì, 20 maggio 2008
Venerdì andrò al cinema: esce il quarto episodio della saga di Indiana Jones, che da piccolo amavo profondamente, poi ho rimosso, e poi ho ri-amato grazie alla ritrasmissione di Rai due in questi ultimi tre venerdì. Ho deciso che sì, sono davvero delle pietre miliari per la cultura pop americana: vengono citati continuamente in qualunque film, telefilm, cartone animato eccetera, e soprattutto il primo contine una tale carica di novità che anche oggi, dopo 20 anni, sembra nuovi di pacca. Adesso ho capito perché in un famoso episodio di South Park i bambini protagonisti volevano rubare la pizza originale di I predatori dell'Arca perduta dalle grinfie di George Lucas, che voleva rimasterizzarlo, pomparlo con effetti digitali e snaturarlo della sua freschezza. Bravi bambini! In ogni caso il mio episodio preferito è, finora, il secondo episodio Indiana Jones e il tempio maledetto: ambientato nell'India più fantasmagorica ed inverosimile mai vista, contiene una tale quantità di scene-madre da far lasciare continuamente spalancate le palpebre: il film-nel-film iniziale (elemento Psycho), un meraviglioso musical pseudo-cinese vero-hollywoodiano, poi la scena del pranzo col "serpente a sorpresa" (...), tutta la folle e delirante scena dei meandri del palazzo del maharaja stracolmi d'insetti, il sacrificio umano col cuore palpitante in mano, ed infine last but not least, l'inseguimento sui carrelli nella miniera: una scena infinita, bellissima, girata nel migliore dei modi, recitata come meglio non si poteva e ripresa in maniera esemplare. Antologia del cinema, quindi. Il preludio ad uno dei miei film preferiti in assoluto, ovvero I Goonies (pure prodotto da Spielberg, guarda caso). Quanto al quarto film, presentato a Cannes in anteprima, tutti i critici hanno detto che regge il confronto coi precedenti: bene, speriamo bene. Sinceramente la presenza del protagonista del PEGGIOR FILM DI TUTTI I TEMPI mi inquieta (come pure il suo taglio di capelli), però voglio dargli un'ultima chance. ULTIMA.
Comunque, a parte Il treno per il Darjeeling (cha ancora non s'è visto dalle mie parti...), il prossimo film che attendo con vera trepidazione è Phantasmagoria di Marylin Manson. Esatto. La locandina:

Phantasmagoria poster
Ho scoperto che ho qualcosa in comune col simpatico cantante: l'amore per Lewis Carroll. Marylin è molto più simile ad un bohémienne parigino che ad una bestia di Satana (per quanto s'impegni a far credere il contrario), ha scoperto il genio filmico di Flori Sigismondi e struccato sembra un americano qualunque: perché disprezzarlo? Anzi, lo ammiro pure, và. Il film dovrebbe essere pronto entro l'anno (o forse è già pronto?), ma non si sa ancora quando potrebbe uscire al cinema. Data la meravigliosa ed inquietante bellezza della locandina, spero presto.

Consiglio del giorno: Phantasmagoria - Gensoukyoku ~eternal silence~
I Phantasmagoria sono un gruppo visual kei giapponese (durato, purtroppo, piuttosto poco) fondato dal mitologico bassista KISAKI. Questo delizioso brano è uno dei loro più dolci componimenti e l'hanno suonato anche all'hide memorial summit (il concerto per hide di cui parlai qualche post fa), per il quale si sono appositamente e temporaneamente ricomposti. Una canzone davvero molto bella, peraltro funziona benissimo anche live (KISAKI è il bassista con capelli rossi scuri e vestitino lilla a metà fra il vittoriano ed il bondage, inquadrato al minuto 1:24).
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sabato, 17 maggio 2008
Periodo strano. La sclerotica compagna di corso con cui stiamo facendo gruppo l'altro giorno ha perso le staffe per motivi inesistenti con Sabrina, ed ora lavoriamo insieme, ma manco ci saluta, guarda negli occhi o rivolge la parola. Bene, per una volta che il semestre andava benissimo, in perfetto orario, senza intoppi, con tutti i corsi portati avanti senza troppa fatica, ben organizzati, eccetera. Speriamo che vada tutto bene, comincio a scocciarmi dell'università e dei suoi mille, continui problemi...

Periodo strano. Madonna è una grande artista, riesce sempre a piacermi, eppure il suo nuovo singolo, e qualcosa mi dice che il suo nuovo intero album, non mi piace. Troppo truzzo-rapper style, troppo. Non mi piace manco la copertina dell'album Hard Candy: è orribile.

Madonna - Hard Candy
Spero di ricredermi a breve...

Periodo strano. Manco last.fm mi funziona più, o meglio il software funziona benissimo sul computer fisso Cochi, sul mio vecchio Mac Rennie, da dove sto provvisoriamente scrivendo, sul lato Windows del mio nuovo Mac Charles, ma non funziona sul lato Finder di Charles; e non so perché. Ho provato ad installarlo e disinstallarlo, buttare tutto e riscaricare il setup di nuovo, eliminare tutta la cache, eppure nulla, boh, non funziona, non invia gli scrobbling. Che peccato, proprio in questo periodo in cui sto passando molto tempo al computer per lavorare, e di conseguenza sento tanta musica, vabé...

Periodo strano. Mio fratello ha distrutto un'altra macchina, stavolta una Tipo bianca, ed ovviamente tutto gli è filato liscio. Antefatto: io ho fatto un solo incidente nella mia vita, andavo dritto, un vecchietto è uscito da un parcheggio e m'ha tagliato la strada, ok succede. Cronaca: mio fratello ha invece già distrutto quattro auto in quattro anni di patente, io sono sconvolto e non vedo come tutto possa andare peggio. Invece va sempre peggio. Il giorno del suo ultimo incidente torno a casa verso le 8 di sera, babbo mi dice che Gigi ha fatto un incidente ed io penso «ancora...». Salgo le scale, entro in casa e chi ti trovo? lui, che sta felicemente chatterellando coi suoi amichetti su M$N ridendo e scherzando. Non sembra molto il tipo che poche ore prima ha rischiato la sua vita e quella degli altri facendo una curva a gomito andando contromano, sulla corsia opposta, per tutta la durata della curva (peraltro coperta da una collinetta e quindi del tutto invisibile) finché un camion non l'ha frenato. Vabé, ignoriamo, so solo che i miei dopo giorni e giorni dalla mia botta ancora erano indecisi se riaccettarmi come figlio o meno, mentre invece in questo caso mamma stava preparando il piatto preferito di Gigi (orribile salsiccia cotta non so come) accarezzandolo come un gattino. Provo a cambiare canale TV, irritato, ma Gigi vuole lasciare sui MTV, dove stava passando il telefilm più detestabile di tutti i tempi, l'odioso ed inseguibile Scrubs, che ogni volta mi fa venire un gran mal di testa dopo due minuti di visione. Dicevo: provo a cambiare canale, e lui ovviamente si ribella: mamma prende le sue parti nonostante non stesse affatto seguendo il programma, poiché impegnato sulla chat. Lasciamo perdere pure questa. Vado incamera, tento di sistemare l'antenna (senza successo) e mi accontento di vedere la TV tutta disturbata. Certo, è una cazzata, ma io lo vedo come l'ennesimo episodio di prevaricazione: idiota, non stai manco guardando, lasciami la TV! Niente. Stamattina, andando in auto a prendere il pullman, passo sul luogo dell'incidente: la Tipo è ancora lì, il carrattrezzi non l'ha ancora portata via. È ridotta letteralmente in mille colorati coriandolini, mi chiedo come si sia potuto sopravvivere ad una botta del genere (dai segni sull'auto si vede che il camion ha letteralmente camminato sul cofano della Tipo, tipo carrarmato). Risposta semplice: è lui...

Consiglio del giorno: Tiga - You Gonna Want Me
Periodo strano. Solitamente ascolto molto di tutto, magari a volte mi focalizzo un po' più su un artista per un certo periodo (tipo ultimamente ho ascoltato molto i Vidoll, poi c'è stato un revival di Serge Gainsbourg, e poi sono transitato ad un ripasso intensivo dei Plastic Tree), ma attualmente sono triste ed indeciso: avvio iTunes e non si che sentire, ed il random non mi va di metterlo. Nulla sembra convincermi al 100%, percepisco un po' tutto solo come una musichetta di sottofondo. Oggi ho deciso di impegnarmi e mi sono risentito tutto Sexor di Tiga, un dj canadese grandissimo di cui posso fregiarmi di possedere il suo unico album (Sexor, appunto) su CD ed un suo fantastico vinile, quello di You Gonna Want Me. Si tratta di un brano house, ed attenzione house non vuol dire tunz: il genere house pone in grande considerazione la melodia e mette attenzione anche nell'arrangiamento, spesso colorato e divertente. You Gonna Want Me è un ottimo esempio: anello mancante fra la disco spinta ed il pop da MTV Hits, si tratta di un brano semplice e funzionante, risentibile diverse volte di fila senza stancare affatto e pure risollevante per lo spirito, diciamo, và; insomma, mi piace. Forse ho ritrovato la concentrazione...
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giovedì, 08 maggio 2008
Ci risiamo. Stanotte alle 3:20, su Rai Uno, verrà trasmesso un film. Non si tratta di un pornazzo, di un filmetto da home video americano, di un poliziottesco o di un'erotico all'italiana. Stanotte alle 3:20, su Rai Uno, verrà trasmesso Lost in Translation di Sofia Coppola con Bill Murray e Scarlett Johansson, ampiamente considerato uno dei film più belli ed importanti degli ultimi anni. E non è la prima volta: ultimamente Rai Uno sta trasmettendo quasi tutte le notti film belli, importanti, o comunque interessanti, la maggior parte delle volte recenti, famosi ed interpretati da attori di richiamo. La domanda è: perché? Perché trasmettere alle 4 di notte L'amore nuoce gravemente alla salute, che non sarà un capolavoro, ma c'è Penelope Cruz che quantomeno è un nome famoso e poteva attirare pubblico e quindi pubblicità e quindi soldi? Perché? Non capisco. Se c'è un bel film, va in seconda, terza, quarta serata, ed intanto restano bene in vista I Cesaroni (...) e paritarie immondizie. Ed io devo fare le ore piccole per vedere roba decente. Disgustorama. ( ´_ゝ`)

Consiglio del giorno: GO!GO!7188 - Aa Seishun
I GO!GO!7188 sono un trio rock di due femmine (Yuu cantante, chitarrista ed autrice ed Akko bassista) ed un maschio (Turkey batterista) davvero molto, molto, molto bravi. Non solo hanno una grande verve, ironia, gusto e creatività musicale, ma soprattutto possiedono un'incredibile talento coloristico che rende i loro arrangiamenti davvero magistrali. Grandissimi complimenti.
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sabato, 03 maggio 2008
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venerdì, 02 maggio 2008
Da buon fan della musica giapponese, oggi sono in lutto e con me il mio blog. Cade infatti oggi il decennale della morte di hide, chitarrista di una delle band più importati in assoluto della musica rock nipponica, gli X JAPAN, ed artista fondamentale ed emblematico anche nella sua carriera solista. La stragrande maggioranza dei j-rocker contemporanei si dice profondamente influenzata dalla sua arte, ed a ragione, visto che buona parte di quello che si sente ultimamente riecheggia molto delle sue intavolature. hide è stato un artista mediamente prolifico, ma ha spaziato molto nei generi: ci ha regalato le più tristi ballate come pure brani di accecante solarità, e spesso ha condito le sue canzoni con indiavolati pezzi di bravura alla chitarra elettrica incredibili per effetto e tecnica. Questa non vuole essere un'elegia ad un morto, che tanto ormai è morto quindi dobbiamo dire che era grandioso per forza, ma un omaggio minimo ad una personalità effettivamente molto, molto importante e soprattutto piacevole. Domani e dopodomani (3 e 4 maggio 2008) si terrà in Giappone l'hide memorial summit, concertone in due giornate a cui parteciperanno artisti provenienti da praticamente qualunque genere (dal pop al visual, dalla dance all'hard rock e tutto quello che c'è in mezzo) per ricordare il genio di hide. Se lo merita.

Consiglio del giorno: hide - Junk Story
Oggi hide, ovviamente. Ero molto indeciso su cosa mettere, poi alla fine mi sono convinto, ma senza dubbio metterò qualcos'altro prima o poi, visto che molti suoi brani meritano, davvero. Comunque: Junk Story è la sua ultimissima canzone, ed è stata pubblicata postuma solo all'interno della sua raccolta di singoli del 2002, a quattro anni dalla morte. È bellissima, senza dubbio, dal mio punto di vista una delle canzoni più intense, emotive e commoventi che abbia mai sentito da sempre, per non parlare poi del fatto che è, molto sempicemente, splendida anche sotto il piano puramente melodico. Come si può intuire dal titolo, si tratta di una sorta di racconto/resoconto lirico della propria vita, che per quanto ne dica non è affatto stata spazzatura! Il testo qui.
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lunedì, 28 aprile 2008
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domenica, 20 aprile 2008
Ultimamente continuo a rimanere senza parole fin troppo spesso.
Il critico cinematografico enrico ghezzi (rigorosamente tutto minuscolo), responsabile della programmazione notturna di Rai Tre, trasmette ogni notte nello spazio Fuori Orario interessanti produzioni cinematografiche da tutto il mondo (letteralmente), spesso e volentieri di alta od altissima qualità. Durante le notti dei giorni feriali passano spezzoni o brevi filmati, mentre nel week-end vengono trasmessi film completi. Per esempio, questo venerdì (avanti ieri), sabato (ieri) e domenica (oggi) è possibile vedere Gozu di Takashi Miike, Mare dentro di Alejandro Amenábar e Ferro 3 - La casa vuota di Kim Ki-duk... tutti e tre non prima dell'una e mezza di notte. Ed io mi chiedo: perché il prestigioso sabato sera in prima serata va in onda Ti lascio una canzone, ennesimo tristissimo format che ribadisce la «deriva canzonettistica di Rai Uno» (definizione bellissima, ma non mia), mentre invece un film importante, significativo, sensibile, apprezzato dal pubblico e  strapremiato dalla critica come Mare dentro non trova spazio nella televisione italiana se non alle 4 di notte??? Perché??? Ma d'altronde anche il David di Donatello, il più importante premio del nostro cinema dal nostro cinema al nostro cinema, è stato mandato in  seconda serata su Rai Due, in differita: la prima serata era occupata dal sopprimibilissimo telefilm Senza traccia, che peraltro va in onda pure in un'altro giorno della settimana, sempre in prima serata. Non ho parole. Ricordiamo poi che Rai Uno trasmette pochissimi film italiani in prima serata, meno di 10 all'anno, doppiata da Canale 5 e più che triplicata da Rete 4. Sono sconvolto, ma nemmeno poi tanto. Ho paura di cadere nel banale denunciando la dubbia qualità della televisione italiana (certo, comunque, molto superiore alla media del resto del mondo, sia chiaro), ma non posso non notare come i programmi spazzatura abbiano soldi, visibilità ed attenzioni infinitamente superiori a qualunque proposta anche solo blandamente culturale, interessante o anche solo, semplicemente, diversa. Leggo su L'espresso di questa settimana che il programma Gargantua è davvero interessante, ben fatto e persino alto senza essere noioso o didascalico, ed in che orari viene trasmesso? All'una su Rai Tre (che coincidenza). Mi chiedo se riusciremo ad arrivare ad un intrattenimento decoroso in un mercato che premia la junk TV di Uomini e donne.

In ogni caso, dicevo, l'altra notte ho visto Gozu di Takashi Miike, un regista giapponese noto agli appassionati per la sua prolificità incredibile e per il gusto eterogeneo e solitamente non prevedibile. Gozu è una storia di yakuza (mafiosi) piuttosto fuori dalle righe: Ozaki è del tutto pazzo, quindi il boss chiede ad un suo galoppino, il giovane Minami, di eliminarlo. Mentre si dirigono al luogo dell'esecuzione, però, Minami fa una brusca frenata, Ozaki sbatte la testa e muore. Minami si ferma ad un ristorantino sulla strada lasciando il corpo in auto, e quando ne esce il cadavere non c'è più: per trovarlo il giovane yakuza si rivolge ad una strana famigliola padre+figlio, soggiorna in un bizzarro residence gestito da un'altra strana famigliola madre+figlio, ed alla fine ritrova Ozaki, vivo e sotto forma di giovane e bella ragazza. Finale surrelista (in bianco): il boss incontra la giovane Ozaki, e tenta di violentarla, ma Minami la salva uccidendo il boss. La giovane Ozaki lo ringrazia offrendogli la sua virtù, ma durante il rapporto sessuale spunta una mano dalla vagina della ragazza: l'Ozaki originale è dentro il suo corpo, e la ragazza lo partorisce grande e grosso com'è, in una scena di grande impressione. L'Ozaki originale, la giovane Ozaki e Minami vissero tutti e tre felici e contenti.
Che dire: è un film di Miike, cioè ci si poteva aspettare di tutto. Cannibal dice che è uno dei suoi film minori, ma secondo me nemmeno tanto. L'immagine dell'uomo che muore e rinasce è fortemente iconica, surrale, simbolica di una vita che abbandona la sua precedente incarnazione per un'altra, nuova e diversa. Ma anche della possibilità che tutto quello che viene mostrato dalla morte di Ozaki in poi sia del tutto irreale, onirico, legato alla sub-coscienza di Minami, che forse sta immaginando tutto: se posso azzardare un'interpretazione freudiana del film, mettendo quindi il sesso in primo piano, allora la Ozaki femminile potrebbe essere in realtà la proiezione del desiderio di Minami di poter amare liberamente Ozaki uomo. Minami è un'uomo nel mondo maschilista degli yakuza, ma ama un uomo, ed è quindi costretto a reprimere il suo desiderio (che per i buddhisti è causa del male), quindi si trova costretto ad amare una donna, che però (spoiler: al suo interno) contiene il vero oggetto del suo desiderio. È un'interpretazione personale, sia chiaro, ma la grande attenzione per i sottotesti psicanalitici che c'è sempre in Miike mi spinge a credere che forse non è molto distante dalle intenzioni del regista. Sul piano visivo, inoltre, abbondano le invenzioni oniriche, come la ragazza americana che legge su un gobbo le risposte per Minami, o la figura con corpo umano e testa di mucca (che rimanda direttamente all'immaginario visivo di Buñuel e Dalì), od ancora il volto per metà privo di melanina, tutto bianco, del figlio della famiglia che deve aiutare Minami a sbarazzarsi del cadavere, od infine la padrona del residence che imbottiglia e vende il latte dei sui seni: tutte immagini che potrebbero benissimo essere uscite dalla testa del protagonista. Miike ha sempre il suo perché.

Consiglio del giorno: Yuri Misumi - Suteki Hoshi No Sanpo Wa Suteki
Direttamente dalla colonna sonora del folle videogioco Katamary Damacy, ecco un brano strumentale in cui la banda di paese si fonde con i chip a 8 bit. Totalmente alienante, bellissimo.
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sabato, 19 aprile 2008
Qualche ora fa stavo vedendo Effetto sabato, il contenitore del primo pomeriggio del sabato di Rai Uno. È un programma semplice e piuttosto interessante in cui la non antipatica Elisa Isoardi, coadiuvata da una antipatica coppia di voci esterne stile Gialappa's, intervista personaggi più o meno noti provenienti un po' da tutti gli ambiti. Ad un certo punto parlano di Venezia, probabilmente il luogo antropizzato più meraviglioso del mondo, che si sta spopolando all'irrefrenabile velocità di un cittadino al giorno (è tantissimo) perché fondamentalmente, in centro, non c'è altro che turismo. Qualunque altra attività che non sia la vendita dei souvenir vede i propri affari calare a picco. Le case, pur fatiscenti, costano un occhio della testa e sono incomprabili per i giovani. Il centro cittadino ha perso negli ultimi cinquant'anni la bellezza di 100'000 abitanti, ritrovandosi oggi con 60'065 abitanti (dato aggiornato a quando hanno fatto il servizo, quindi immagino pochi giorni fa), che si sono spostati nella frazione Mestre, sulla terraferma. Visto che Venezia è, oggettivamente, una città-museo, suggerirei a questo punto di far entrare non più di un tot di persone al giorno (soluzione impossibile).
La città, insomma, sta soffrendo la per perdita di abitanti, abbandono degli stabili, depressione commerciale, turismo soffocante, aggiungiamoci pure l'alta marea incipiente, la sfiga portata dalla giornalista inglese che s'augurava che la città sprofondi al più presto e, come se non bastasse, mettiamoci pure i danni causati dai cattivi ingegneri. Mi sto riferendo ovviamente al ponte di Santiago Calantrava, quel malefico spagnolo che sta erigendo orribili totem d'acciaio in giro per il mondo improntati ad un tecnicismo raffinatissimo ed ad un'estetica tesissima che non condivido. Trionfi dell'ingeneria, non c'è dubbio, ottimi come scenografie per le pubblicità d'alta moda. Quest'uomo ha relizzato a Venezia, non so come, il quarto ponte sul Canal Grande (di cui, a detta dei giornali, nessuno sentiva il bisogno). Eccolo in due foto arraffate da Google Earth:

In costruzione:

Ponte di Calatrava 01Finito (mancano i poggiamano e altri piccoli dettagli):

Ponte di Calatrava 02Tralasciando l'aspetto estetico del ponte (una X d'acciaio rosso estrusa a formare una curva a sesto molto ribassato) ed il suo impatto visivo, mi vorrei concentrare sulla prima foto: si vede con chiarezza come il ponte non abbia fondamenta a terra (nell'acqua), ma sia appoggiato sulle banchine esistenti. Quindi col tempo, logicamente, le tonnellate del ponte, insistendo sugli appoggi, spanceranno il canale (da qualche parte ho letto che quest'effetto è, in minima parte, apprezzabile fin d'oggi).

...

Non ho parole: un'archistar nonché ingegnere (peraltro miliardario) come Calatrava come ha potuto non accorgersi di un'ovvietà del genere??? COME HA POTUTO??? E sì che poi dietro di lui ci sarà uno staff infinito che poteva accorgersene. Spero di poter tornare a Venezia al più presto, ci sono stato una volta sola per la mostra sui Maya di Palazzo Grassi anni fa e non ho potuto godermela affatto. Prima che crolli tutto.

Consiglio del giorno: Antonio Vivaldi - L'estro armonico, op. 3 no. 10 RV 580, Concerto in si minore per 4 chitarre e orchestra: I Allegro, II Largo, III Larghetto, IV Allegro
Venezia + musica = Antonio Vivaldi! Enorme musicista del '600, possiamo dire inventore della forma concerto e sperimentatore di una larga quantità di generi e stili. In questo caso l'artista si cimenta con un concerto in quattro movimenti (molto brevi) per quartetto d'archi ed orchestra. Nella versione che ho scelto, però, i due violini, la viola ed il violoncello sono stati sostituiti da quattro capacissimi chitarristi spagnoli, i Los Romeros, che hanno dato grande freschezza a delle pagine comunque bellissime... talmente tanto che Bach, innamoratosene, le ha trascritte per 4 clavicembali. Inserire la chitarra in un brano di musica non contemporanea non è un oltraggio: la famiglia dei liuti esiste da ben prima di Vivaldi, e l'autore stesso ha scritto molta musica per mandolino ed altri cordofoni.

Secondo consiglio del giorno: Sophie Ellis-Bextor - Catch You
La splendidissima Sophie ha girato a Venezia il video per il suo bellissimissimo singolo Catch You! Eccolo qui su YouTube.
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martedì, 15 aprile 2008
ArchiCAD 10 è allucinante. Fatto benissimo, per carità, pieno di funzionalità e con una quantità di incredibile di feature e caratteristiche (la maggior parte delle quali molto ben nascoste nei mille menù e palette). Appunto: anche troppe funzionalità, feature e caratteristiche. Devo ricostruire un'intera, immensa zona ex-industriale ad Ascoli Piceno (grande quasi quanto l'intera città) ed è di una complessità sconvolgente. Sto diventando scemo.

Consiglio del giorno: Plastic Tree - Baka Ni Natta No Ni
... che vuol dire più o meno: "Sto diventando scemo".
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lunedì, 07 aprile 2008
Per una volta mi piacerebbe parlare di politica, ma poi ci ripenso. Non potrei non interessarmene perché l'amministrazione del paese riguarda, evidentemente, anche me che qui ci vivo, ma ultimamente il tutto si sta trasformando in uno spettacolo assurdo, di varietà direi. Non saprei chi ne sono i responsabili, ma riesco facilmente ad arrivare alle conclusioni: la gente si allontana dalla politica e si sviluppano i movimenti di Grillo & similia, che personalmente potrei (potrei) anche appoggiare, ma a cui non voglio partecipare nella maniera più assoluta.
Sicuramente non posso fare a meno di notare le sconvolgenti dichiarazioni che stanno facendo alcuni politici in questi giorni (come non notarle), fra cui la peggiore è quella del "voto utile", purtroppo trasversale: io mi chiedo

ma

con

quale

diritto

mi viene detto (in questo caso da politici, ma in generale da chiunque) che il mio voto può essere più o meno utile in base a dove è destinato??? Chi decide se la mia preferenza è stata utile o no??? Ma con quanta arroganza ci si permette di dire una cosa del genere??? Penso poi al fatto che dietro ad ogni politico c'è uno staff che l'aiuta di non meno di una dozzina di persone: nessuno s'era accorto che questa è la più illiberale delle cazzate??? Sono sconvolto.
Ovviamente in tema di cazzate a farla da padrone non poteva essere che quella sagoma impagabile di Silvio Berlusconi, che merita il Pulitzer per l'inventiva degna di Omero. Nel giro di nemmeno un mese ha tirato fuori storie incredibili tipo:

• i siciliani non sono italiani al 100%, ma possono diventarlo grazie al ponte sullo stretto

• se sei precaria puoi risolvere facilmente la tua condizione sposando un riccone

• sì, Ciarrapico sarà pur fascista (schieramento politico anticostituzione), ma ci serve poiché ha giornali importanti che ci sostengono

e tante, tante altre. Per non parlare del gesto CLAMOROSO di gettare soldi alle folle adoranti quando è andato a Napoli: aveva intenzione di comprare dei voti??? O___ò''' No, davvero, sono sconvolto. Questo non per dire che non ci siano assurdità da altre parti, ma le sue sono davvero esagerate, paradossali, incredibili: in una parola, comiche. Vorrei sottolineare che qui non sto contestando le idee politiche del suo colore, ma piuttosto lui come persona, che (oltre a tutte le sue questioni legali, scandalose) da 14 anni mi tormenta con l'assurdità totale dei suoi discorsi clamorosamente irrazionali e contraddittori, votati allo spettacolo ed all'aspetto prima che alla concretezza del messaggio vero e proprio. Indimenticabile, da questo punto di vista, il suo famoso «aboliemo l'ICI, avete capito bene, aboliremo l'ICI»: mega stronzata in cui pur di vincere Berlusconi ha sparato la cartuccia finale, oggettivamente irrealizzabile poiché la tassa sulla casa, legittima, è fra le entrate fondamentali dell'Erario, e se si va avanti a fatica così, non riesco ad immaginare come si potrebbe andare avanti senza. Ma lasciamo perdere.
Altra questione che mi sta a cuore: di nuovo, mi chiedo con quale diritto Giuliano Ferrara si sia impossessato di un disegno di Picasso, una colomba con l'ulivo nel becco, per farne una spilletta per la sua campagna anti-aborto (venduta in edicola, non regalata, quindi c'incassa pure sopra). O perché mai abbia preso come manifesto Juno, il film (amato da Maha) in cui si parla di tutto tranne che di pro o contro aborto e che, piuttosto, parla della libertà di scelta. La stessa che garantisce la legge 194/78. Se trent'anni fa (in un'Italia ancora molto religiosa e bigotta) eravamo pronti per accettare questa grande conquista della civiltà, mi chiedo come mai oggi la si metta di nuovo in discussione. Ma d'altronde Ferrara è quello che dice che il riscaldamento globale è una falsità inventata da scienziati di parte (quale poi non si sa), come scrisse sull'editoriale di un Panorama di qualche tempo fa. Proprio oggi ha dichiarato che nel prossimo governo vuole (non vorrebbe: vuole) fare il Ministro della Salute.
Tralascerei di commentare ulteriormente, ma ho un'ultimo dettaglio a proposito: nella puntata del 30 marzo scorso di Cinematografo su Rai Uno (una delle mie trasmissioni preferite, tutte le domeniche notte verso l'una e mezza) la moglie di Ferrara, la critica cinematorafica Anselma Dell'Olio ha parlato di Un bacio romantico di Wong Kar-wai, uno dei miei registi preferiti in assoluto, con poco entusiasmo. Solitamente questa cosa dovrebbe farmi piacere, visto che la Dell'Olio va sempre contro il mio parere, ma in questo caso tutti (ma proprio tutti) i critici erano concordi nel giudicare questo film: pare che non sia affatto brutto, però è come se fosse stato girato da un regista che cerca di emulare lo stile di Kar-wai, o meglio è come se Kar-wai girasse "in stile" Kar-wai, cioè esattamente come Burton ultimamente sta girando "in stile" Burton. Spero che si tratti di una (pur splendida) defaillance dovuta al trasferimento negli USA, lontano dalla sua Hong Kong, esattamente come successe per Alvar Aalto al MIT di Boston, lontano dalla sua Finlandia. Forse gli Stati Uniti destabilizzano, non so.

P.S.: proprio ora (7 aprile 2008, ore 04:04) sto vedendo un servizio sulla Groenlandia in cui si parla anche di Tasiusaq, il microbico villaggio dove vorrei trasferirmi, come ho scritto quelche tempo fa proprio qui. E queste immagini meravigliose non fanno altro che convincermi della bontà della mia scelta!!!

Consiglio del giorno: Vidoll - Shinbun Mass Comm Kankeisha No Kata He...
Cioè: "Per il personale autorizzato dei giornali di comunicazione di massa...". Titolo lungo per una canzone molto interessante: trattasi di una sorta di lettera aperta ai giornali in cui il cantante Jui gorgeggia il suo disprezzo per la morbosità dell'interesse dei media per le questioni i cronaca nera. E non ha tutti i torti. Certo che a quanto pare tutto il mondo è paese... che abbiano un Bruno Vespa anche laggiù in Giappone?
postato da: panapp alle ore 03:10 | Permalink | commenti (4)
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